VinArte 2023

“Il tempo è un ‘illusione “
È Il concetto chiave che guiderà la XIII edizione di VinArte .
Anche quest’anno ringrazio l’ideatore Giuseppe Leone per avermi dato l’opportunità di far parte a questa bellissima rassegna

Le grandi paure dell’uomo, tuttavia, hanno radici antiche e, il tempo che scorre inesorabile, illudendoci di poterlo afferrare, fermare o modificare è uno degli arcani rincorsi dall’umanità.

Priva di risposta, tale corsa, trasmigrante di generazione in generazione, pare, risuonare, ancora oggi, ahinoi, nelle parole esclamate da Cicerone “O tempora, o mores!”, divenute proverbiali e destinate a Verre e Catilina, a deplorare perfidia e corruzione di quell’epoca che stava per anticipare grandi ribaltamenti storici e politici.

Parole, quelle di Cicerone, che riecheggiano nella titolazione dell’opera di Margherita Palmieri, pittrice del Genius loco, ospite a VinArte, in uno dei luoghi più suggestivi della rassegna, l’antica Sagrestia dell’Ave Grazia Plena, scrigno accogliente dove l’espressione più pura del sentimento artistico del territorio incontra il pubblico.

O tempora, o mores consta di un dipinto, estremamente emblematico, in cui l’allegoria del tempo come fonte di illusione è tangibile cui si unisce una installazione ambientale, secondo i termini di una trasformazione narrativa afferente alla natura della terra e che, nei giorni di VinArte muterà, con il trascorrere delle ore, determinando la metafora di una corsa verso un tempo che non è più quello che conoscevamo e probabilmente neppure quello che verrà.

Qualcosa resta, qui ed ora, ed è una vanitosa su cui porre una riflessione cosciente. Il dramma della caducità è forse il solo a poter essere salvifico affinché il futuro possa rifiorire…

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